Dark City è un film di genere fantasy, della durata di 100 min. diretto da Alex Proyas, il regista de “Il Corvo”, prodotto nel 1998 in USA. Tra gli interpreti, William Hurt.

Come accade spesso, attraverso soggetti fantastici, molti autori vogliono comunicare qualcosa di molto reale e importante, ma in chiave occulta e senza scoprirsi troppo. E’ il caso di questo film che racconta simbolicamente la storia di un uomo che lotta con i ricordi del suo passato, compresa una moglie che non riesce a ricordare, in un mondo da incubo, immerso perennemente in un’oscurità in cui il Sole è stato oscurato e dove il governo è completamente in mano ad esseri con poteri telecinetici, alla continua ricerca di anime umane.

E’ ben presente la tematica politica o, se si preferisce, metafisica, del controllo globale da parte di una Cabala oscura di ordine fisico e astrale, che richiama l’opera degli Arconti, di gnostica memoria, o dei rettiliani, riportati da famosi teorici della cospirazione. Per molti versi precede il più famoso Matrix, per la cui produzione sono state sfruttate anche alcune scenografie di Dark City.

Anche qui è presente l’aspetto della salvazione del mondo ad opera di un solo uomo, il consueto eletto che, sebbene cinematograficamente efficace, propone la solita manipolazione culturale che esclude certi poteri dalla maggiornaza degli umani. Non a caso all’inizio del film, il numero della stanza del protagonista John, è la 614 che richiama, il versetto del vangelo di Giovanni 6, 14, in cui viene affermata la venuta del Salvatore, laddove nella versione canonica è scritto:

La gente dunque, avendo visto il miracolo che Gesù aveva fatto, disse: “Questi è certo il profeta che deve venire nel mondo“.

In termini più chiari, la manipolazione sta nell’annuncio della seconda venuta del messia inteso come persona singola, invece di intenderla come realtà vivente che si risveglia nel cuore di ogni persona. Il Cristo consiste infatti nell’ Energia Cristica ed è di portata universale.

Molto interessante, tuttavia, è il particolare dell’amnesia totale che nel film colpisce tutti, dopo la transizione del sonno-morte che divide ogni reincarnazione dalla precedente. In tal senso gli Stranieri-Arconti, si caratterizzano tra l’altro anche come i nostri guardiani del karma.

Per chi vuole dare un’occhiata alla trama e ai credits qui la pagina wiki del film.

http://www.youtube.com/watch?v=jSpowoKqSzc